Presentazione - novembre 2017

In “Fare scuola”, un articolo che ripercorre i momenti chiave dell’annuale Convention scuola di Diesse, che si è svolta il 4-5 novembre scorso a Bologna.

In questo numero, nella prima sezione presentiamo:
- per la scuola dell’infanzia: nei bambini tornati dalle vacanze è nata la curiosità per i viaggi. Così, partendo da questo interesse, le maestre hanno progettato vari ‘viaggi’. Il primo è stato "il viaggio verso Betlemme", seguendo il desiderio dei bimbi di trasformarsi in veri viaggiatori e scopritori delle città. I bambini hanno conosciuto Gesù, la sua Betlemme, la sua storia, in modo nuovo, diventando primi attori nella scoperta della povertà ai tempi di Gesù e seguendo il suo esempio in un piccolo gesto personale. Un bel modo per conoscere meglio la festa del S. Natale.

- per la 3^ primaria: “Decidete se organizzare le informazioni in un testo, uno schema, un cartellone e come presentare la lezione ai compagni”. Queste le consegne che sono state date ai bambini di una classe terza, sapientemente divisi in gruppi, per studiare e presentare un lavoro sulle ere storiche. I bambini hanno lavorato con ordine, evidenziando le loro competenze, non solo disciplinari, ma anche comunicative, di relazione, di apprendimento, e così via. Non occorre un grande progetto per suscitare competenze: è necessaria la sapienza del docente che riorganizza con consapevolezza il lavoro.

- per la 2^ secondaria di primo grado: il percorso che presentiamo parte dall’argomento delle proporzioni in Matematica, conoscenze attivate in modo induttivo attraverso l’osservazione delle ombre e completato con due elementi di grande interesse: la narrazione dell’esperienza di Talete (perché la narrazione storica c’entra anche con la matematica) e la spiegazione del proprio lavoro alla classe (perché anche la competenza espositiva c’entra con la matematica). Ecco perché i percorsi per competenze sono interdisciplinari

- per la 1^ della scuola superiore: molto spesso i docenti si trovano di fronte a classi molto difficili, che mal digeriscono soprattutto le materie teoriche. Ecco quello che una giovane insegnante ha escogitato, con intelligenza pedagogica e perizia didattica, per rendere più appetibile alcuni argomenti di storia antica, di solito molto ostici: utilizzando il lavoro di gruppo e operando nella logica delle competenze.